2021, Drummond Records, Elettronica/IDM

1. Cheated By The Spiral
2. Ancestors feat. Laura Masotto
3. Love Is For The Living
4. Reach The Sun
5. Mount Uranus feat. Alfa Neu
6. Chainsaw feat. Osvil D
7. Binary Kingdom
8. The Egg
9. Camelback Journey feat. DJ Fazo
10. Fall
11. Collapsing Castle feat. Squid To Squeeze
12. Vertigo feat. Telegalaxxxy
13. Keep It Rollin’
14. Wonder And Magic
15. Voodoo feat. Sicarius Hahni
16. Shadow Of A Doubt
17. Table Tennis Odissey

La solitudine dei numeri binari

8 gennaio 2022.

Sono isolato in una stanza da undici giorni. Ho bisogno di muovermi. Non posso.

Esiste però un Kevin Follet qualsiasi che – pensa un po’ – ha fatto il regalone di Natale e se ne è uscito alla notte della Vigilia col nuovo album Binary Kingdom, il mio biglietto per la libertà psicotropa!

Quindi, cuffie ben salde e avvolgenti sui padiglioni auricolari, pump up the volume e immergiamoci in questa esperienza che promette panorami di un certo calibro!

In questo lavoro, che il producer veneto ha rilasciato con pillole singole durante tutto il 2021, sono presenti ben sette collaborazioni, featuring (chiamali come vuoi!) che spaziano nei territori meno legati tra loro e che confermano ancora una volta che il buon Follet non riesce a stare dentro a nessun recinto, nonostante sia una Bestia quando si mette al lavoro nel suo laboratorio analogico!

Riesce a unire gli elementi più distanti tra loro in un matrimonio sonoro estremamente coinvolgente e appagante. Soddisfa ogni palato! E te lo dice uno che sì, l’elettronica (dico tutto e niente) la ascolta, ma non ne è così legato.

Ok ok, in ogni recensione che si rispetti bisognerebbe dare dei riferimenti e selezionare delle tracce di spicco. Per quanto riguarda i riferimenti posso dirti che, a mio parere, la realtà che più si avvicina a questo album è il regno quantistico in cui un subatomico Hank si tuffa alla ricerca della moglie (o delle sonorità Folletiane!), in particolare nella traccia Chainsaw feat. Osvil D.

Mentre per quanto riguarda le tracce di punta, oltre a dirti che ognuna di esse spicca per originalità e unicità, rientrano tra le mie preferite Ancestors, il sodalizio tra marchingegni elettronici e l’elegante poesia degli archi di Laura Masotto, la già citata Chainsaw per la sua tendenza a scollegarti letteralmente il cervello dai piedi e catapultarti in una realtà liquida dove i sensi si confondono e si scambiano (esatto, proprio come con LSD). Doveroso l’accento anche sulla title track Binary Kingdom breve, intensa, minimal, con un finale granulare tendente a sgranare la materia grigia dell’ascoltatore.

Mio caro lettore nonché aspirante ascoltatore, te l’ho detto! Mi è impossibile estrarre dei brani “migliori”, questa tela sonora è troppo variopinta! Quindi posso solo lasciarti con un consiglio da scimmia adulta e saggia: ascoltatelo. Prenditi del tempo, infilati le cuffie, isolati dalla realtà in cui ti ritrovi prima di dare il play all’album e preparati ad abbandonarla in men che non si dica. Goditi il viaggio e, se ci riesci, vieni a cercarmi, perché devo essermi perso in una di queste 17 tracce. Che poi, se non mi trovassero più, mica mi dispiacerebbe!

Però tira su quel benedetto volume!

La Scimmia Verde

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