“996 – LE CANZONI DI G.G. BELLI” è il nuovo progetto degli ARDECORE dedicato al grande poeta Giuseppe Gioachino Belli, tra gli autori più rappresentativi della letteratura romana, che ha realizzato un’opera enorme composta di oltre 2000 sonetti che hanno dato voce, dignità e “lingua” al popolo di Roma.

Un doppio album sulle piattaforme digitali, per La Tempesta Dischi / distr. Believe, e un libro, edito da Squilibri, quale unico supporto fisico dell’intero lavoro. Il volume letterario, infatti, tramite QR Code, offre la possibilità di accedere all’ascolto in streaming e al downloading dei due dischi, e contiene i testi, con note autografe del Belli, le nuove partiture di tutti i sonetti musicati, le illustrazioni originali realizzate da alcuni disegnatori di fama nazionale e internazionale e l’importante prefazione di Marcello Teodonio, il più autorevole studioso dell’opera Belliana e presidente del centro studi ‘G.G. Belli’.

Un lavoro ampio e articolato quello ideato da Giampaolo Felici, leader del progetto Ardecore, inaugurato lo scorso giugno dall’uscita del primo volume di ascolto, anticipato dai singoli “Er Zagrifizzio D’Abbramo” ed “Er cimiterio de la morte” e contenente 16 brani, e completato a ottobre dal Volume 2, contenente gli altri 12 brani che vanno a comporre il totale di 28 sonetti del Belli, scelti, musicati e arrangiati da Felici, che, nella composizione musicale, è stato affiancato da Adriano Viterbini (I Hate My Village, Bud Spencer Blues Explosion) e Gianluca Ferrante (Kore).

Insieme ai 2 volumi musicali, completa la release del progetto “996 – Le canzoni di G.G. Belli” il libro omonimo, in uscita per Squilibri e contenente i testi, con note autografe del Belli, e le nuove partiture di tutti i sonetti trasposti in musica.

Ad arricchire i testi, le speciali illustrazioni a cura di Scarful (che ha realizzato anche le cover dei due album e la copertina del libro), Ludovica Valori, Marcello Crescenzi e Claudio Elias Scialabba e l’importante prefazione di Marcello Teodonio, massimo esperto dell’opera del Belli.

Integrano il libro anche i QR code per l’ascolto e il downloading dei 2 volumi del disco, in uscita per La Tempesta Dischi / Believe, sulle principali piattaforme digitali.

Annunciato anche lo speciale live di presentazione dell’intero progetto in programma il prossimo 8 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, occasione in cui sarà presentato anche il libro. A seguire la formazione sarà in tour in tutta Italia. Nei live sul palco insieme a Giampaolo Felici ci saranno Adriano Viterbini (I Hate My Village, Bud Spencer Blues Explosion), Giulio Ragno Favero (Teatro Degli Orrori), Jacopo Battaglia (Zu, Bloody Beetroots), Ludovica Valori (Nuove Tribù Zulu), Marco Di Gasbarro (Squartet) e Gianluca Ferrante (Kore).

Con quattro album all’attivo e una Targa Tenco come miglior Opera Prima nel 2007 con “Chimera”, gli ARDECORE hanno l’incontrastato ruolo seminale di un approccio innovativo e originale a quella che è stata la rivalutazione della musica popolare romanesca, depositaria di storie dal profondo respiro storico e sociale, con una vena scura e una narrativa amara.

“996 – Le canzoni di G.G. Belli”, nel suo duplice volume, rappresenta il quinto lavoro in studio della formazione che anche in questa occasione recupera testi tradizionali facendoli propri e trasportandoli in una dimensione originale tipica del gruppo. Giampaolo Felici ha creato, per i testi del Belli, una tessitura musicale perfetta, capace di amplificare e riattualizzare il mai tramontato profondo messaggio insito nella sua scrittura.

Con Felici in questa nuova avventura discografica ci sono alcuni dei più importanti musicisti del rock indipendente italiano e internazionale: Adriano Viterbini (I Hate My Village, Bud Spencer Blues Explosion) Jacopo Battaglia (Zu, Bloody Beetroots), Giulio Favero (Teatro Degli Orrori), Massimo Pupillo (Zu), Geoff Farina (Karate), Ludovica Valori (Nuove Tribù Zulu), Gianluca Ferrante (Kore), Marco Di Gasbarro (Squartet) e la partecipazione di Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) nei brani “Er cimiterio de la morte” e “Campa e llassa campà” contenuti nel Volume 1.

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