In occasione dell’uscita del nuovo singolo Lune Storte, ho fatto due chiacchiere con Daniele Capone, in arte Løve

Ciao Daniele, come ti sei avvicinato alla musica? I tuoi primi passi?
Mi sono avvicinato alla musica all’età di 8 anni, iniziando a suonare il pianoforte, e da li il pianoforte mi ha sempre accompagnato ovunque, sia nel percorso musicale che in quello di vita. Dopo vari anni nei quali ho preso lezioni di pianoforte, all’età di 17 anni ho iniziato a studiare canto e a scrivere e comporre le mie prime melodie e strofe. É stato un processo continuo di crescita e apprendimento, che prosegue tuttora ogni giorno della mia vita. La cosa bella è che non c’è mai stato nulla di forzato, ho iniziato a scrivere e intrapreso il mio percorso musicale per passione ed esigenza espressiva che ho avvertito fin da subito. E questo mi ha portato e mi continua a portare ogni giorno ad alzarmi con la voglia di fare nuova musica, apprendere nuove nozioni e concretizzare nuovi progetti

Qual è l’aspetto più influente che la musica ha su di te?
Probabilmente l’aspetto più influente è quello emotivo, espressivo e comunicativo. Ho sempre usato la musica come mezzo di espressione e introspezione. Grazie alla musica riesco a comunicare me stesso, riesco ad emozionarmi e spero di riuscire sempre ad emozionare. Inoltre la musica è lo strumento che uso per trovare sostegno emotivo nei momenti più difficili poiché laddove non possono arrivare le persone che ho affianco o me stesso, può arrivarci la musica.


“Lune Storte” è il tuo nuovo singolo. Raccontacelo.
Lune Storte è nato in modo molto spontaneo, un pomeriggio in cameretta con la chitarra e un ricordo e delle immagini ben chiare in testa che volevo raccontare. È stato tutto molto facile, quando le cose vengono fuori in modo vero e spontaneo portare avanti un progetto pesa molto di meno. Il singolo parla della storia di due ragazzi, provenienti da ambienti diversi per condizione sociale, che si incontrano in un locale e da lì nasce qualcosa di particolare tra di loro, ma non vi spoilero tutta la storia sennò poi vi tolgo la curiosità di andarlo ad ascoltare. Quello che mi piaceva di questo pezzo, era la possibilità di raccontare in modo semplice, con un linguaggio anche colloquiale volendo, un qualcosa di più profondo: i pregiudizi dietro le diseguaglianze sociali, il contrasto tra persone e personalità provenienti da contesti sociali differenti, specialmente tra la borgata o periferia, e gli ambienti più ricchi e glamour, oltre che riferimenti
ovvi alla tematica più generale dell’amore. Proprio per quanto riguarda quest’ultima tematica, penso che sia molto bello il fatto di raccontarlo come ho detto, in modo colloquiale, con un linguaggio semplice senza perdere però la poesia in esso.


I tuoi artisti di riferimento?
Sono molto legato al cantautorato italiano, a partire da Tenco, Dalla, De Gregori, Fossati, Bersani,
Gaetano e via dicendo, ed ho sempre cercato di riattualizzare con la mia musica la visione del cantautore, prendendo spunto da loro, e contaminando e rielaborando questa concezione di cantautore con le influenze musicali degli anni della mia adolescenza, della scena rap, hip-hop e urban italiana in particolar modo, parlo di artisti come J-ax o Mr Rain, o dagli artisti della scena pop italiana degli anni più recenti come Tiziano Ferro, Mengoni o Cremonini. Inoltre sono un grande amante sia del pop americano, Michael Jackson tra tutti, ed in tempi più recenti Bruno Mars, e di gruppi quali Coldplay, Kodaline e Twenty One Pilots. Discorso a parte per Elton Jhon che è probabilmente l’artista che più stimo ed amo in assoluto ed il suo modo di scrivere e accompagnarsi con il pianoforte mi ispira e continuerà per il resto dei miei giorni. In aggiunta sono molto appassionato di musica EDM, specialmente della corrente Deep e Tropical house, in particolare di disc jockey come lo era Avicii, o come lo sono Lost Frequences e Kygo.
Infine vorrei aprire una piccola parentesi sulla musica classica, nonostante io componga perlopiù musica leggera, sono cresciuto musicalmente suonando il pianoforte e specialmente il Romanticismo di Chopin, il Barocco di Bach o il Classicismo di Mozart e ne sono un grande estimatore.


5 dischi essenziali della tua vita.
L’amore è una cosa semplice-Tiziano Ferro
L’Italiano Medio- Articolo 31
Diamonds – Elton Jhon
Vivavoce- Francesco De Gregori
Mowgli- Tedua

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