
La XXIII edizione del Montelago Celtic Festival si è conclusa registrando un clamoroso sold out. Dal 5 all’8 agosto, l’altopiano di Colfiorito è diventato il punto di ritrovo per circa 10.000 presenze quotidiane, richiamando migliaia di appassionati da ogni parte d’Italia e dall’estero. L’appuntamento di quest’anno ha sviluppato il tema centrale de “I Legami”, trasformando l’area in una grande comunità temporanea unita dalla passione per la musica folk, la natura e la condivisione.
Il cartellone musicale del festival celtico ha confermato il rilievo internazionale della manifestazione, proponendo una scaletta che ha spaziato dalle sonorità tradizionali alle declinazioni più moderne del rock e del metallo sinfonico. Sul palco principale si sono alternati artisti di spicco: il folk metal degli Eluveitie, caratterizzato dall’uso di flauti celtici, l’inconfondibile symphonic power metal dei Rhapsody of Fire con le loro monumentali orchestrazioni e atmosfere epiche, e gli In Extremo, che hanno combinato rock e strumenti medievali. La line-up ha visto inoltre l’esibizione degli irlandesi The Scratch, le armonie ancestrali delle Värttinä, l’eleganza dei Lúnasa, il ritorno dei Folkstone, il balfolk dei Ciac Boum e l’ironia musicale degli Steve ‘n’ Seagulls, consolidando l’evento come uno dei principali punti di riferimento europei per il genere.
Oltre ai concerti di musica celtica, grande rilevanza è stata data agli approfondimenti culturali attraverso la Tenda Tolkien. Lo spazio culturale ha ospitato quattro giornate di incontri dedicati al mito, alla letteratura, alla filosofia, al fumetto, alla poesia e al cinema, collegando la Fellowship tolkieniana e il rapporto tra uomo e natura alle dinamiche del presente.
Il programma esperienziale del Montelago Celtic Festival 2026 si è arricchito con le attività di cinque Accademie, le quali hanno registrato un’alta affluenza con oltre 70 workshop focalizzati su artigianato, danza, musica, antichi saperi e discipline outdoor. La socialità è stata stimolata anche all’interno dell’Arena Avalon, sede degli Highland Games e di giochi tradizionali, del The Riddle Pit, area riservata ai giochi di ruolo e da tavolo, e della Tenda Kids, uno spazio specificamente attrezzato per i laboratori dedicati a bambini e famiglie.
«Questa ventitreesima edizione ha dimostrato quanto sia vivo il bisogno di stringere legami autentici, reali e disinteressati. Montelago non è mai stato un semplice contenitore di eventi, ma uno spazio di libertà e partecipazione in cui ogni persona trova il proprio posto. Vedere migliaia di persone di ogni età incontrarsi, ascoltare storie, ballare sotto le stelle e prendersi cura dell’altopiano con un senso di responsabilità encomiabile è la prova più bella del nostro lavoro. Non contiamo solo le presenze, ma l’intensità delle relazioni che qui nascono e che resistono nel tempo, anche questo è il legame profondo che ci unisce al nostro pubblico e ai Monti Sibillini», ha dichiarato Michele Serafini, direttore artistico della manifestazione.
L’evento è firmato da La Catasta ed è stato organizzato in stretta collaborazione con la Regione Marche, la Provincia di Macerata, il Comune di Serravalle di Chienti (MC), Cosmari, Contram, l’Università di Camerino, l’Università di Macerata, la Protezione Civile e la Croce Rossa. Con lo spegnimento dei palchi e lo smontaggio degli accampamenti sui prati dei Monti Sibillini, si chiude un’edizione che rafforza lo spirito comunitario e l’identità territoriale del festival.
