2024, Warner, Metal

Classificazione: 4 su 5.
  1. From Zero (Intro)
  2. The Emptiness Machine
  3. Cut The Bridge
  4. Heavy Is The Crown
  5. Over Each Other
  6. Casualty
  7. Overflow
  8. Two Faced
  9. Stained
  10. IGYEIH
  11. Good Things Go





Il coraggio di indossare la corona

From Zero” dei “nuovi” Linkin Park è un gran bel disco, punto.

Un cambio coraggioso: non è facile sostituire una presenza come quella di Chester Bennington su un palco e in un album… Quando siamo davanti a voci che trasudano disperazione non è facile rimpiazzarle con voci altrettanto belle ma che, magari, mancano di quel senso di disagio che le rende uniche (vedi Cobain, Winehouse, ecc.).

Credo che la scelta dei Linkin Park, di ripartire “From Zero” con una voce femminile, sia stata più che azzeccata, oltre che infinitamente coraggiosa.

Non sono mai stato un super fan della band, quindi probabilmente parlo da non purista, ma mi esprimo con quello che il graffio della Armstrong riesce a dare nelle composizioni firmate Linkin Park.

Non un rimpiazzo, ma una nuova era per una band che merita di continuare una carriera segnata purtroppo da un’ombra troppo scura e pesante, che rimarrà e, dal canto mio, sento che Chester vivrà sempre nelle canzoni che ha urlato al mondo e vivrà nel tributo che la sua stessa band gli offre in ogni momento in cui si presenta sulla scena, su un palco o tra le uscite discografiche.

Un disco vario, 11 tracce che ricalcano esattamente le orme sonore della band che ha stravolto l’ultima generazione di amanti del Nu Metal e, se posso, in un certo senso pionieri di una nuova (l’ultima?) ondata di chitarrone distorte, suoni pensati e scream da manuale nel mondo mainstream. Nonostante il disco rimanga fedele allo stile e alle sonorità della band di Los Angeles, non puzza in alcun modo né di muffa né della caricatura di se stesso. Probabilmente aver vestito le liriche con una voce femminile evita proprio che la band puzzi troppo di un’inutile nostalgia, di un irrecuperabile periodo che rimarrà nei cuori di chi ha potuto viversi gli anni di una band ignara del triste destino che l’avrebbe avvolta negli anni a venire.

Heavy Is The Crown” canta Emily Armstrong, ma quella corona lei la sa portare divinamente e lo dimostra con lo scream che dal minuto 1’48” della canzone si conclude a 2 minuti e 4 secondi per prendere fiato e affermarsi la regina dei nuovi Linkin Park.

“From Zero” è un disco che consola l’ascoltatore anche più scettico perché presenta le sonorità a cui i Linkin Park ci hanno abituati, pur avendo inserito un tassello fondamentale e, ribadisco, per nulla facile da sostituire. D’altro canto, se una band ha ancora qualcosa da dire o voglia di dire, chi siamo noi per zittirla?

Mi ripeto: “From Zero” è un gran disco che, come molti gran dischi ha tracce facilmente skippabili nel mondo liquido, per questo è bene ascoltare su vinile, per lasciare che sia la musica a imporsi su di noi e non viceversa.

La Scimmia Verde

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