Con ‘The Hider & The Seeker’, singolo disponibile nelle radio e sulle piattaforme digitali a partire dal 25 febbraio, i Sacromund puntano il radar verso l’overground blues, occupando lo spazio che si muove sopra l’underground e sotto il mainstream. 

‘The Hider & The Seeker’ è la prima risposta che i Sacromud provano a dare a coloro che si lasciano sedurre dalla tradizione che alimenta di giorno in giorno tutte le contraddizioni della contemporaneità, pescando dentro al blues di Maurizio Pugno(chitarrista, ideatore, compositore, arrangiatore e produttore della formazione) e proseguendone la traiettoria tracciata in oltre 35 anni di attività in giro per il mondo.

Una vera e propria fabbrica di suoni e suggestioni raccolti in un’intera carriera e trasposti ad oggi, in quella che si può definire complessivamente una ‘ballata contemporanea’racchiusa nel nuovo album con uscita prevista a primavera 2022.

Il brano ‘The Hider & The Seeker’ racconta simbolicamente di come due corpi possano cercarsi senza trovarsi e di come il “vento” del desiderio, possa trasformarsi nell’unica potenziale divinità laica a cui rivolgersi per far avverare questo “ritrovamento” erotico e mistico.

«Siamo fermamente convinti che nella cultura popolare ci sia un continuo manifestarsi di spiriti vagabondi in cerca di preghiere laiche e che ritmano il rumore dei loro stessi passi e lo scandire di nuovi esodi –  dicono i Sacromud  – i valori della tradizione sono ripresi e verificati da altri contemporanei, così come da nuovi atti di creatività e quindi sostituiti quando si dimostrano superati».

Il videoclip è stato realizzato cercando di giocare su alcuni messaggi trasversali alla canzone stessa: sul cercarsi ma anche su alcune simbologie tipiche del messaggio ‘Sacromud’, messaggio che celebra il rito dell’overground Blues. Un esperimento visual realizzato in un formato da smartphone che crea l’esigenza di cercare cosa c’è fuori da quelle inquadrature, cosi strette e obbligate.

SACROMUD è una produzione Labilia srl che prova a farsi interprete del ‘Sacro Fango’ dell’oggi. Nati da un’idea del chitarrista-compositore Maurizio Pugno, proseguono la sua traiettoria tracciata in oltre 35 anni di tour e dischi e generano, attorno alla vocalità calda e graffiante di Raffo Barbi, una vera e propria fabbrica di suggestioni o meglio, quello che loro chiamano overground blues. Il quintetto, completato da Franz Piombino (basso), Alex Fiorucci (tastiere) e Riccardo Fiorucci (batteria) costruisce una suite musicale dentro alla quale si muove la narrazione stessa oltre che il soul, la roots music, il blues, il rock, l’R&B, il pop ecc., frullati assieme ai suoni delle contraddizioni dei nostri giorni.

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