IL CAIRO

Esce oggi “Scirocco”

l’EP d’esordio

“Scirocco” è l’EP d’esordio di IL CAIRO, in uscita oggi per Musica Distesa, distribuzione Peer Music Italy, insieme al quarto singolo “Baby (Tutto ciò che vuoi)”.

IL CAIRO trova negli strumenti afrocubani e afrobrasiliani, nelle sonorità mediterranee, nelle palme e nello Scirocco, una risposta alla malinconia che attraversa oggi intere generazioni. Una malinconia della quale non riusciamo a ricostruire l’origine, ma che riconosciamo dentro e attorno a noi. Un senso di perdita. È lì che si inserisce il vento, un soffio caldo capace di portare ritmi antichi e viscerali, scompigliare la vegetazione dell’Aurelia, sospingere la 90 Circolare destra, portare il Sahara a San Siro e addolcire il mare delle nostre preoccupazioni.

Scirocco” è una “cura tropicale”, è Milano nella sua “titolazione mediterranea”, sono colori e ricordi dentro cui scavare. Ritmi funky, afrobeat e pop si combinano assecondando un’osmosi musicale che cancella il presente e i confini geografici: tra immagini solide, misticismo e sensualità, IL CAIRO da vita a una prospettiva audace, marittima e urbana allo stesso tempo, dove le chitarre riverberate e i synth accompagnano i pensieri più intimi di una città e un cuore che non dormono mai.

Una mediterranea attitudine. Sono nato e vivo a Milano ma da quando respiro ho una calamita dentro al cuore che mi attrae al mare ogni giorno dell’anno. Mi fa tendere alle coste del Mediterraneo, ai porti, agli scogli, al pesce azzurro. Sono fatto di vento caldo e di sabbia, sono un po’ una palma che vive nel cemento. Forse è stato un viaggio di nozze in Tunisia nel lontano ’87, forse è stata l’aria del Sahara che ha creato nel grembo di mia madre le condizioni atmosferiche perfette per far nascere il mediterraneo urbano che sono. La mia anima si è nutrita di salsedine, di Battiato e di Dalla, di afrobeat e di antico Egitto, di poesia e di chitarre riverberate. Così nasce Scirocco, il mio EP d’esordio. Un vento caldo che arriva da sud-est e che invade la città.

Scirocco è un lavoro contaminato, è pop sporcato da ritmiche afrocubane, da chitarre distorte e da sintetizzatori spaziali. L’atmosfera marittima si mischia in continuazione con quella della città, dalla pizzeria-kebab di una via periferica si può volare in riva al mare in un attimo, sopra un autobus puoi sentirti in Colombia se solo togli le cuffiette. Scirocco è la città, il mare, i padri e le madri che si possono avere in una vita, gli amori finiti male, gli amori passionali e i momenti in cui non si riesce a parlare.

Lascia che il vento di Scirocco ti accarezzi la pelle, solitamente soffia per tre giorni.

Il mio Scirocco invece, soffia solo per venti minuti. Ma basta rischiacciare play.”

Milanese, classe ’97, IL CAIRO ha esordito con i brani “San Siro” e “Posto di Blocco”, entrati da subito nelle playlist “Scuola  Indie” di Spotify e “Top hits Italia” di Peer Music, e “90 Circolare Destra”.

È al tempo stesso un’intuizione, una suggestione, una sensazione fortissima, incastrata tra mente e pancia. Nelle sue canzoni ci sono Milano, che gli ha dato i natali, le piante grasse, l’Esselunga e l’asfalto. Il suo è un pop mediterraneo, tagliente e attuale, insaporito da riferimenti portoricani e afrocubani. Come nelle periferie delle nostre città, i beat nascono, si incontrano e ballano tutti i ritmi del mondo.

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