Florence Welch dei Florence + The Machine in studio durante l’intervista con Apple Music

In un’intervista esclusiva con Zane Lowe per Apple Music, Florence Welch ha raccontato le origini del nuovo album dei Florence + The Machine, un progetto nato, secondo l’artista, da un’urgenza emotiva e creativa. “È venuto fuori come un’esplosione furiosa”, ha spiegato, descrivendo il disco come “un meccanismo di sopravvivenza”.

Welch ha aggiunto che il progetto doveva uscire in questo momento preciso: “Se non l’avessi pubblicato ora, non sarebbe mai uscito. Il modo in cui mi sentivo è così specifico per questo periodo”.


Un disco scritto tra urgenza, vulnerabilità e consapevolezza

La cantautrice britannica ha spiegato che molti brani del nuovo album erano già pronti prima di entrare in studio: “Di solito arrivo con tante parole. Scrivo sempre prima i testi, spesso come poesie”.

Tra i brani più significativi figura “One of the Greats”, nato come poesia scritta durante un tour e poi sviluppato insieme a Mark Bowen degli Idles. Welch ha descritto la canzone come un “flusso di coscienza arrabbiato”, in cui si mescolano ironia, vulnerabilità e auto-sabotaggio: “Parla del ciclo continuo di insicurezza e ambizione che accompagna la creatività. È una riflessione sul prezzo della grandezza, sulla violenza che infliggiamo a noi stessi per raggiungere qualcosa di più”.


La guarigione attraverso “Everybody Scream”

Con il brano “Everybody Scream”, Florence Welch ha trovato un modo per elaborare le proprie esperienze personali e riconnettersi con il pubblico. “Scrivere questa canzone mi ha guarita. Mi ha fatto accettare di non dover piacere a tutti”, ha spiegato.

L’artista ha parlato anche della connessione con le nuove generazioni di fan: “Vedere giovani che scoprono le mie canzoni e le amano davvero mi ha liberata dalla vergogna di essere troppo teatrale o troppo grande. Ora so che la mia musica è per chi la sente propria”.


Trauma, forza e rinascita sul palco

Nel corso dell’intervista, Florence Welch ha condiviso un episodio particolarmente doloroso: durante il tour, ha vissuto un aborto extrauterino mentre era sul palco. “Non sapevo cosa mi stesse succedendo, avevo un dolore fortissimo. Ma quando sono salita sul palco, è sparito tutto. Il vento soffiava, e qualcosa mi ha portata avanti”.

Dopo un intervento d’urgenza, l’artista è tornata a esibirsi solo dieci giorni dopo. “Era il mio modo di chiudere il cerchio. Il palco è sempre stato l’unico posto dove mi sento di avere controllo e potere”.


“Everybody Scream” e i temi del misticismo

Nel processo creativo, Welch ha raccontato di essersi avvicinata ai temi del misticismo, della stregoneria e dell’occulto, cercando nella natura e nei rituali un modo per ritrovare forza dopo la perdita. “Le prime donne chiamate streghe erano spesso ostetriche o donne indipendenti. Quelle storie mi hanno aiutata a riconnettermi con il corpo e con la mia vulnerabilità”.


“Perfume and Milk”: la guarigione come ciclo naturale

Il brano “Perfume and Milk” è arrivato due anni dopo il trauma, come riflessione sul processo di guarigione. Scritto nello studio di Aaron Dessner nella Hudson Valley, il pezzo intreccia elementi naturali e riferimenti al folk degli anni ’70. “Volevo riempire il disco di flora e fauna. Guarire nella natura mi ha aiutata a ritrovare equilibrio”, ha spiegato Welch.


La collaborazione con Mark Bowen e Aaron Dessner

Il disco è stato registrato tra il sud di Londra e lo studio di Aaron Dessner (The National) negli Stati Uniti. Le prime demo sono nate insieme a Mark Bowen, con contributi di Mitski ed Ethel Cain.

Il brano “One of the Greats” è stato registrato in una sola take, ma ha richiesto tre anni di lavoro: “Era grezzo, aggressivo, e non potevamo rifarlo. Le imperfezioni erano la sua anima”. Dessner, definito da Welch “un mago”, ha aiutato a dare coerenza e profondità al progetto, lavorando sui dettagli e preservando la natura viscerale delle registrazioni.


Un album tra oscurità e rinascita

Il nuovo lavoro di Florence + The Machine si configura come uno dei più personali e intensi della carriera dell’artista. Attraverso il dolore, la vulnerabilità e la ricerca del sacro nel quotidiano, Florence Welch costruisce un percorso di rinascita artistica e spirituale, confermando il suo ruolo di una delle voci più autentiche della musica contemporanea.

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